Curarsi con l’uva?

L’uva è un frutto straordinario ma va subito separato il discorso tra il frutto uva e il vino che si fa con l’uva. Quest’ultimo se di buona qualità e consumate in piccole quantità può essere un alimento con un qualche effetto positivo ma come si sale di quantità sono più i problemi che i vantaggi.
Il frutto invece è un’altra cosa, oltre che ad essere veramente gustoso è un proprio e vero medicnale. Già se impiegato per uso esterno, come già si faceva dall’antichità, può essere utileper la pelle, grazie alle sue proprietà rivitalizzanti; la tradizione vuole che sia utile anche l’applicazione di un impacco di uva schiacciata applicato sulle eruzioni dell’herpes che però non devono presentare lesioni da trattamento, altrimenti va preparato un mosto scaldato a bassa temperatura circa 50-60 gradi per mezz’ora prima di applicarlo dopo averlo fatto raffreddare.
La maggior parte dei componenti salutari dell’uva sono contenuti nella buccia, quindi l’acino dovrebbe essere mangiato intero. Ad esempio, la buccia dell’uva nera contiene notevoli quantità di polifenoli e resveratrolo, che hanno proprietà antiossidanti. Questo frutto aiuta anche in caso di stitichezza e problemi connessi alla circolazione venosa.
L’uva contine contiene degli zuccheri semplici facilmente digeribili, oligoelementi, in piccola quantità anche proteine e lipidi; ma prevalentemente è ricco di sali minerali, come zinco, potassio, magnesio, ferro, e vitamine del gruppo B, A e C.
L’uva può essere consumata da tutti, anche da chi è in sovrappeso, ma dovrebbe essere evitato dai diabetici, a causa del contenuto di zuccheri.
Nella buccia è contenuto un importante antiossidante, il resveratrolo, che è un antiaggregante piastrinico, fluidificante del sangue e fa bene al cuore.
L’uva stimola e regola tre grandi organi, reni, fegato e intestino. Essa non ha controindicazioni ma se vogliamo essere proprio precisi, come dicevamo, andrebbe evitata dai soggetti diabetici, ma anche quelli affetti da colite, poiché l’uva fermenta in maniera significativa per il suo elevato contenuto di zuccheri. Per quanto riguarda i semi, utilizzati per fare l’olio di vinaccioli, anche esso presenta delle attività antiossidanti ma non sono state le sue presunte attività antitumorali attribuita anche a tutto l’acino; anche i semi però rappresentanto una controindicazione per soggetti con problemi di colite e di diverticoli. La buccia contiene non solo il resvenratrolo ma anche flavonoidi, antociani e antiossidanti di varia natura; poiché il colore della buccia dipende da queste sostanze, un’uva scura ne conterrà di più di un’uva chiara.
La Vitis vinifera (questo è il nome botanico dell’uva) può essere usato anche come tintura madre o estratto secco ed è molto utile per problemi venosi anche importanti, ma per usarlo in questo modo dovete chiedere aiuto al vostro medico esperto in fitoterapia perché usandolo in questa maniera bisogna valutare molte cose e fare anche qualche analisi.
Per concludere, l’uva può essere considerato come no dei grandi doni che la natura ci ha fatto.

 

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